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Cambio di residenza
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                    Cambio di residenza in tempo reale

(Art.5 del Decreto Legge n. 5/2012 convertito in Legge n. 35/2012)

In seguito all’art. 5 del Decreto Legge del 09/02/2012 convertito in Legge il 04/04/2012 n. 35, dal 9 maggio 2012 il cambio di residenza verrà effettuato in tempo reale (2 giorni).

Il cittadino che intende cambiare residenza deve compilare il modulo predisposto dal Ministero dell’Interno, sottoscriverlo e presentarlo o trasmetterlo (via mail o fax) all’Ufficio Anagrafe del Comune ove intende fissare la propria residenza.

Modalità di presentazione della domanda di residenza:

1)   Presentandosi direttamente all’Ufficio Anagrafe del Comune;

2)   Per posta mediante raccomandata all’indirizzo: Comune di Bariano Via Locatelli 2/4 cap. 24050;

3)   Via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata: comune.bariano@legalmail.it   oppure all’indirizzo e-mail: protocollo.bariano@comune.bariano.bg.it    (in questo caso è necessario che la dichiarazione di residenza venga firmata digitalmente oppure venga firmata, scansionata e poi trasmessa);

4)   Via fax al numero 0363-957941.

Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del richiedente e di tutte le persone che con lui trasferiscono la residenza che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo.

Il cittadino di Stato non appartenente all’Unione Europea deve compilare la dichiarazione di residenza e allegare la documentazione indicata nell’allegato A.

Il cittadino UE deve compilare la dichiarazione di residenza e allegare la documentazione indicata nell’allegato B.

In seguito all’iscrizione anagrafica, l’Ufficio provvederà ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti. Il termine per la conclusione del procedimento è previsto in giorni 45 decorsi i quali, qualora non vengano comunicati all’interessato gli eventuali requisiti mancanti o gli esiti degli accertamenti svolti, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto in essere alla data della dichiarazione che disciplina l’istituto del silenzio-assenso.

Se le dichiarazioni effettuate non dovessero corrispondere al vero questo comporterebbe la decadenza dei benefici acquisiti per effetto della dichiarazione e il rilievo penale della dichiarazione mendace.